il giardino segreto

01/11/2009

Pensiero, io non ho più parole

Pensiero,io non ho più parole.
Ma cosa sei tu in sostanza?
qualcosa che lacrima a volte,
e a volte dà luce.
Pensiero,dove hai le radici?
Nella mia anima folle
o nel mio grembo distrutto?
Sei così ardito vorace,
consumi ogni distanza;
dimmi che io mi ritorca
come ha già fatto Orfeo
guardando la sua Euridice,
e così possa perderti
nell'antro della follia.

Alda Merini, da "La terra santa


 ora che ha lasciato questa vita e a noi che ha lasciato le sue parole di cui si e vestita dandole forse quel senso della vita che non da tutti e capito sveland un'animo sensibile sia pur ferita ma non indebolita da quella che l'umanita' chiama follia e che lei ha tramutato in poesia

abbandonato quì per mè 21:25 | commenti (21)

22/10/2009

immagine presa in prestito dalla rete

nel duemilacinque ho chiuso molte porte  dietro di me e chiusi pensando fosse il momento di chiudere anche quella della blogsfera infatti questa el'immagine
di quel post erano tempi diversi da quelli attuali era una tempesta diversa da quella di ora ma la cosa che l'accumuna e l'affezione per le persone sopratutto di quelle poche che ormai frequentano il giardino di tempesta la vita ha di nuovo deciso di metterci in croce in verita siamo in numerosa compagnia grazie agli sforzi di chi ci governa che aveva promesso un milione di posti e alla grande si e pure superato si era solo dimenticato un picolo cavillo quel piccolo trattino che fa la differenza per chi ieri si alzava per andare a lavorare  eoggi per disperare disperare di riuscire ad'avere la forza di lottare per quel lavoro che sembra scivolargli giorno dopo giorno dalle mani quelle buste paga che mese dopo mese vengono pagate ogni giorno piu tardi fino ad'arrivare a non poter nemmeno avere la propria sudata mesata
che dire ieri hanno consegnato le chiavi della ditta non ci sono soldi si dice non c'e materiale perche i fornitori senza quelli non te lo mollano nemeno se sanno che e vitaler per non farti chiudere baracca e burattini
stamattina ci sara' una riunione lo sanno inizia la lotta dura sono tutte persone difficilmente da rioccupare tutta gente con un'eta' tutta gente con famiglia e cazzarola tra quelle ci sta pure la mia
con la speranza nel cuore che mi ha sempre aiutata a superare i tempi peggiori spero che questa porta non debba essere la prima di tante altre
portate pazienza non sto minacciando di andare via da splinder ma solo che non riesco a condividere pure quest'altra battaglia
la tempesta e vecchia e stanca
per ora , spero solo per il momento un saluto

abbandonato quì per mè 11:14 | commenti (24)

14/10/2009

sccccccccc
mi raccomando cari clienti
siate oggi un po clementi
che  dopo un mese e mezzo
torno a lavorare
chi sa se mi ricordo
ancora come fare
ok mondoblog   vado
lavoro e torno se torno :-))
a voi invece lascio il buongiorno

abbandonato quì per mè 09:04 | commenti (16)

10/10/2009

ci sono parole che ti trafiggono come spade
ne potete trovare altre qui'

oggi dopo tanto silenzio da parte mia posto delle parole non mie domande a chi pensa abbia delle risposte domande alla vita domande a se stesso . non interpretatele     non sarebbe giusto verso     chi le ha scritte hanno diritto al rispetto come la persona che  se le' poste.
mi auguro solo che questo leone sia presto in grado di vivere le sue risposte


immagine presa dallla rete

sono partito nel 2005,sono quasi 5 anni,io non so tu ma io sto cominciando a dimenticarmi cosa voglia dire essere un uomo libero, un uomo come compagno un uomo come persona per non parlare di un uomo come padre.pur avendolo assaporato per poco,e quel poco pure male. ormai sono qui dentro da cosi tanto tempo che a volte mi chiedo se sarei ancora capace a gestirmi li fuori. a volte mi do l'impressione di esser diventato come uno di quelli animali allo zoo chiusi in gabbia aspettando  solo la loro razione giornaliero di cibo.personalmente mi vedo come un leone "perche' sono un leone, un leone bianco" ma quello che mi chiedo se quel leone bianco messo per tanto,troppo tempo in cattivita',iin gabbia,sara' ancora capace di andarsi a cacciare la sua preda li fuori.mi chiedo anche cosa farebbero quelle persone che mi hanno chiuso qui dentro sapendo quanto sono cambiato,sapendo quale grado di maturita' io abbia raggiunto sapendo che sono guarito da quella malattia che mi ha portato a fare quelle cazzate per cui mi ritrovo chiuso qui dentro mi chiedo per quanto tempo ancora mi terranno chiuso qui dentro.
mi chiedo,mi chiedo,mi chiedo,
le domande sono come i guai non mancano mai......

abbandonato quì per mè 16:00 | commenti (9)

28/09/2009

UDITE UDITE CALYUGA
HA APERTO I BATTENTI
E ANCHE I GABINETTI
IO CI FAREI UNA CAPATINA .
CAPATINA HO DETTO
SON SOLO VIRTUALI
QUESTI GABINETTI



I love scrivere libero



CI HO FATTO ANCHIO
LA MIA SPORCA SEDUTA




VI AUGURO BUONA SETTIMANA

abbandonato quì per mè 10:36 | commenti (31)

26/09/2009

piu compiuter meno studenti immigrati
per combattere la ghettizzazione
( della loro??)
si limita al 30% la loro presenza nelle classi
questo tutto per una scuola nuova futuristica e adeguata agli standar( richiesta) europei



non comment

fatelo voi io non ho piu forza di capire dove cazzo ci vogliono portare

abbandonato quì per mè 13:23 | commenti (10)

25/09/2009

ero in cerca di alcuni testi e mi sono imbattuta in questo mi ha fatto venire la pelle d'oca e lasciato un sentore orrendo come lo  stridere di carta vetrata nel cuore


spero che nessuna madre abbia mai da leggere queste parole
sono una coltellata al cuore
trovate nel sito
di via del campo


Ho licenziato Dio
gettato via un amore
per costruirmi il vuoto
nell'anima e nel cuore.

Le parole che dico
non han più forma né accento
si trasformano i suoni
in un sordo lamento.

Mentre fra gli altri nudi
io striscio verso un fuoco
che illumina i fantasmi
di questo osceno giuoco.

      Come potrò dire a mia madre che ho paura?

Chi mi riparlerà
di domani luminosi
dove i muti canteranno
e taceranno i noiosi

quando riascolterò
il vento tra le foglie
sussurrare i silenzi
che la sera raccoglie.

Io che non vedo più
che folletti di vetro
che mi spiano davanti
che mi ridono dietro.

     Come potrò dire la mia madre che ho paura?

Perché non hanno fatto
delle grandi pattumiere
per i giorni già usati
per queste ed altre sere.

E chi, chi sarà mai
il buttafuori del sole
chi lo spinge ogni giorno
sulla scena alle prime ore.

E soprattutto chi
e perché mi ha messo al mondo
dove vivo la mia morte
con un anticipo tremendo?

      Come potrò dire a mia madre che ho paura?

Quando scadrà l'affitto
di questo corpo idiota
allora avrò il mio premio
come una buona nota.

Mi citeran di monito
a chi crede sia bello
giocherellare a palla
con il proprio cervello.

Cercando di lanciarlo
oltre il confine stabilito
che qualcuno ha tracciato
ai bordi dell'infinito.

      Come potrò dire a mia madre che ho paura?

Tu che m'ascolti insegnami
un alfabeto che sia
differente da quello
della mia vigliaccheria. 
 

abbandonato quì per mè 11:43 | commenti (8)

20/09/2009

dillo alla luna





























non ho mica
chiesto la luna
echecazz'-------

abbandonato quì per mè 12:27 | commenti (13)

17/09/2009

«Salviamo la libreria Treves»

Appello del Mattino per lo storico negozio

NAPOLI (16 settembre) - «Salviamo la libreria Treves»: il Mattino lancia un appello non soltanto per evitare che la più antica libreria della città, se non del Paese, chiuda i battenti dopo 150 di vita e di storia.
Si tratta di una «battaglia» per salvare dal degrado piazza del Plebiscito, per evitare che la cultura di Napoli possa morire per mano di chi ha fatto della piazza un campo di calcio, un circuito per sfide motociclistiche, e del suo porticato un orinatoio e un droga shopping.

Per aderire all’appello basta cliccare sui commenti a questa notizia e scrivere semplicemente «Aderisco all’appello salviamo la libreria Treves».

L’importante è firmare
con il vostro nome e cognome, senza utilizzare nickname.

io l'ho fatto e tu?

abbandonato quì per mè 12:50 | commenti (4)

10/09/2009

eeeeeeeeeeee non si puo' scherzare che subito ti prendono per seria avevo passato una nottataccia

risolleviamoci con una barzellettina

Una ricca signora va in una agenzia di viaggi.
"Vorrei fare una vacanza in un posto esotico."
"Ha pensato a qualche luogo in particolare?"
"Veramente no... mi fa vedere il mappamondo?

 Ecco, vorrei andare qui" dice puntando il dito in mezzo all'oceano pacifico.
"Mi dispiace, per la Polinesia non c'e' piu' posto."
"Allora qua."
"Sono dolente, ma per le Seychelles è tutto esaurito."
"E qui?" indicando le Mauritius."
"Niente da fare, sa... è alta stagione."
"Non importa. Mi faccia vedere un altro mappamondo

abbandonato quì per mè 13:37 | commenti (14)
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